Le Streghe del Nord non amano molto il caldo. Preferiscono stagioni più miti come l’autunno, ma approfittano dei mesi estivi per raccogliere erbe da essiccare e frutta da conservare in vasetti sotto forma di conserve o gustose marmellate. È facile in questo periodo notare decine di mazzetti di erbe appesi a testa in giù sui portici delle loro casette, scossi appena dalla brezza leggera che spesso soffia attraverso la Radura, seguendo il corso del Fiume Canterino. Gli scaffali nelle cantine si riempiono di barattoli colmi di leccornie, dalle marmellate alla frutta sciroppata, dalle conserve ai sottaceti. Durante l’inverno le Streghe si divertono a scambiarsi i prodotti, così da poter assaggiare l’una le prelibatezze dell’altra!

Il Gigante Gedeone è felice di poter iniziare a raccogliere i primi ortaggi e frutti dal suo giardino. Serviranno non solo a lui, ma anche per rifornire le Streghe, le Fate e i Folletti della Radura. Ha lavorato duramente per mesi, ma per lui è sempre una grande soddisfazione! Il suo orto è sempre molto rigoglioso, e gli alberi del frutteto hanno i rami piegati sotto il peso dei frutti maturi. In un angolo speciale del giardino, i viticci delle piante di zucche si allungano sul terreno, arrotolandosi con eleganza come riccioli, e le piccole zucchette verdi si crogiolano al sole, in attesa di colorare le tavole autunnali. Alcune, quelle più particolari, saranno utilizzate per la speciale fiera annuale di Halloween!

Le Fate Luminose amano l’estate! Si occupano con gioia dei loro giardini e curano le moltitudini di fiori che crescono rigogliosi, attirando api e farfalle. Alcune di loro sono brave apicoltrici e si dedicano alle arnie che assicureranno miele agli abitanti della Radura Incantata per tutto l’inverno. Sono solite dissetarsi con sciroppi gustosi preparati con fragole, sambuco, menta e lamponi, il tutto raccolto nel bosco attorno al loro villaggio. La sera stanno fuori volentieri finché la luna non compare nel cielo, godendo della frescura serale e del canto delle cicale.

I Folletti, che non amano il caldo, durante il pomeriggio se ne stanno volentieri nelle loro tane scavate nella collina, al fresco. Poiché sono soliti occuparsi degli animali della foresta, si assicurano di preparare scorte di cibo da dividere con loro durante l’inverno. Eccoli impegnati dunque a essiccare funghi e frutti per creare ghirlande da appendere ai rami, di modo che le bestiole possano raggiungerle facilmente; costruiscono piccole casette, che servano da rifugio per gli uccelli intirizziti, e abbeveratoi. Si danno un gran daffare, ma amano molto ciò che fanno.

Ogni estate, anche la più calda, risuona dei canti di raduni attorno al falò, delle chiacchiere durante i numerosi pic-nic e delle risate di bambini che giocano, talvolta protetti dalle fronde del bosco, talaltra immersi nella frescura del Fiume Canterino. Tutti si preparano per la Festa del Raccolto di inizio agosto… ma questa è un’altra storia!


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