La Ruota dell’Anno

Che cos’è la Ruota dell’Anno?

È un calendario di origine celtica, basato sui cicli naturali e sulle festività che si susseguono nel corso di un anno solare. Ha radici molto antiche e segue i ritmi della natura e del raccolto.

Avrai già sentito parlare di solstizi ed equinozi. Essi sono parte integrante della Ruota dell’Anno: scandiscono i passaggi principali da una stagionalità all’altra, in maniera naturale e centrata su simboli e tradizioni tipici. Tra un solstizio e un equinozio si trovano altre quattro celebrazioni molto importanti, le feste del fuoco celtiche, che segnano momenti molto importanti a livello energetico.

Ti riassumo brevemente quali sono gli otto Sabba (celebrazioni) che compongono la Ruota dell’Anno (le date sono indicative, non esatte):

  • Yule (Solstizio d’Inverno – 21 dicembre): è la notte più lunga dell’anno, a partire dalla quale le giornate tornano ad allungarsi. Si celebra la rinascita del Sole.
  • Imbolc (1 febbraio): purificazione e ritorno della luce. La natura inizia a dare i primi cenni di risveglio.
  • Ostara (Equinozio di Primavera – 21 marzo): equilibrio e risveglio della natura.
  • Beltane (1 maggio): fertilità e inizio della parte luminosa dell’anno.
  • Litha (Solstizio d’Estate – 21 giugno): apice della potenza del Sole.
  • Lammas o Lughnasadh (1 agosto): il primo raccolto. Celebriamo la gratitudine per i frutti della prima parte dell’anno.
  • Mabon (Equinozio d’Autunno – 21 settembre): festeggiamo il secondo raccolto e ringraziamo per i doni elargiti dalla natura.
  • Samhain (1 novembre): Capodanno celtico, si onorano gli antenati e il riposo. È un importante momento di introspezione.

La Ruota dell’Anno e la Radura Incantata

I racconti della Radura Incantata traggono ispirazione dalla Ruota dell’Anno. Ogni storia, infatti, nasce con l’intento di trasmettere valori a me cari, come la gentilezza, la collaborazione e l’amicizia, ma anche simboli e aspetti importanti legati agli otto Sabba. Ogni libro presenta tra le sue pagine rimandi più o meno evidenti alla festività cui è collegato: oggetti, colori, sentimenti. Questo vale per il testo, ma anche per le illustrazioni.

Prendiamo “Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso”: è chiaramente collegato ad Ostara, che prelude all’arrivo della primavera. Ritroviamo il buon Gigante alle prese con la preparazione della terra per la semina, un momento molto importante per avviare le coltivazioni e garantire un buon raccolto. Ci sono i primi fiori, la natura si risveglia. Simbolo tipico di questo periodo dell’anno sono le uova, che celano dentro di sé il potere della vita. Proprio come spiegato nel racconto, le uova simboleggiano anche i nostri sogni, che abbiamo custodito nella stagione fredda dentro di noi e che è giunto il momento di realizzare.

La prima serie di libri della Radura Incantata conterà perciò otto storie. Tre sono già state pubblicate: riesci a indovinare a quali Sabba sono collegate? 😉